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13 aprile 2017

Cipolle Freddi: quando la qualità va a braccetto con la selezione dei fornitori

Tracciabilità, caratteristiche organolettiche e sostenibilità dei prodotti Freddi sono garantite da una filiera controllata che non utilizza fitofarmaci

Raccolta manuale delle cipolle Freddi

La qualità è sempre il risultato di una grande passione, e quando c’è di mezzo la terra anche di un lungo lavoro fatto di fatica. La storia di Freddi Prodotti Ortofrutticoli parte da lontano, nel 1926, quando nonno Umberto, noto a tutti come “l’Ortlanein” (il piccolo ortolano) armato di zappa lavorava nel suo orto di Sant’Ilario. Prima vendeva in paese, poi pian piano grazie a un cavallino in altri borghi, a Taneto, Campegine, sempre nel Reggiano. Da allora ad oggi la piccola attività di Freddi è cresciuta, tanto da conquistare il mercato internazionale. Si sono aggiunte le tecnologie e la forza di un’intera famiglia che ha continuato a valorizzare le produzioni locali.

I campi dove crescono cipolla dorata, cipolla ramata, patate, Cipollina Borettana dell’Emilia e Scalogno dell’Emilia sono selezionati e controllati direttamente da Matteo Freddi e dagli agronomi dell’azienda per garantire un prodotto uniforme e l’alta qualità organolettica. Alcuni fornitori lavorano con l’azienda da almeno 30 anni, un rapporto di fiducia costruito col tempo e un importante valore aggiunto per la filiera produttiva. Il 70% della produzione arriva dal nord Italia, mentre il 30% dal sud e dall’estero. Le patate selezionate da Freddi sono coltivate nel Bolognese, in Veneto e Piemonte e, in alcuni casi, nelle regioni francesi Picardie, Beauce e Champagne, mentre le cipolle sono prodotte nei territori di Reggio Emilia, Modena, Parma e Piacenza.

La selezione parte dal campo. Già nel mese di gennaio si individuano i campi adatti alla coltivazione e, tra febbraio e marzo, si seminano patate e cipolle senza l’utilizzo di fitofarmaci. Tutta la filiera segue la lotta integrata attenendosi a rigidi disciplinari. I contadini usano infatti i vecchi sistemi riducendo al massimo i trattamenti: si tolgono le erbe infestanti con la zappa e si spera che il meteo sia favorevole. Il lavoro degli agricoltori è seguito dagli agronomi di Freddi e il 50% della raccolta è effettuato a mano, perché in questo modo il prodotto si conserva meglio. La cipolla destinata al mercato americano, ad esempio, deve essere in ottime condizioni e rigorosamente raccolta a mano per garantirne una conservazione ottimale. Una scelta più impegnativa e onerosa in termini di costi, ma che permette a Freddi di tenere alta la qualità.

Dal campo ai magazzini la produzione rispetta l’ambiente: la lavorazione è semplice e il consumo di risorse è ridotto al minimo. Le cipolle, in particolare, grazie alle loro caratteristiche sono un prodotto naturalmente sostenibile e privo di fitofarmaci. La sicurezza per il consumatore, la tracciabilità, il rispetto dell’ambiente, la salvaguardia della salute di chi lavora il prodotto sono poi garantite anche dalla certificazione europea GlobalGap (Good agricoltural practice). A questa si aggiunge il marchio di “Qualità controllata” della regione Emilia-Romagna concesso alle aziende che portano avanti una produzione integrata seguendo disciplinari di produzione in grado di garantire la qualità del prodotto dalla coltivazione al consumo finale, lungo tutta la filiera.