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30 June 2022

Freddi e Azione Solidale: la solidarietà arriva dalla Val d’Enza

È una collaborazione cominciata 18 anni fa quella tra Freddi Prodotti Ortofrutticoli e l’associazione che raccoglie alimenti destinati ai bisognosi. L’azienda di Sant’Ilario consegna ben 20mila chili di patate ogni anno

Freddi-Patate-AzioneSolidale

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Quattrocento chili di patate ogni settimana, che nell’arco dell’anno diventano circa 20mila chili, un tir. Da 18 anni Freddi Prodotti Ortofrutticoli cresce pensando alla solidarietà con iniziative destinate ai bisognosi. Un percorso fatto insieme ad Azione solidale, un’associazione senza fini di lucro nata nel 1999 a Calerno (RE) e con l’obiettivo di recuperare e raccogliere le eccedenze del sistema produttivo per ridistribuire gratuitamente nel circuito delle associazioni che agiscono a favore delle varie forme di povertà. Un aiuto concreto al territorio e alla sua comunità, alle persone, che racconta di un impegno che nasce dal cuore e dai valori di una famiglia legata alla campagna e al lavoro. 

“La collaborazione con Freddi Prodotti Ortofrutticoli – spiega Giovanni Maggese, il vice presidente di Azione Solidale impegnato anche nella gestione del magazzino e dei contatti con i fornitori – è di lunga data. La nostra associazione si rivolge alle aziende del territorio e alla grande distribuzione per avere prodotti non commerciabili ma perfettamente edibili. Dopo di che distribuiamo i prodotti a enti e associazioni che provvedono alla distribuzione alle famiglie bisognose. In questo quadro l’azienda Freddi Prodotti Ortofrutticoli è stata disponibile da subito a contribuire e a cogliere le nostre eventuali richieste. Non è sempre così facile stabilire rapporti di questo tipo, soprattutto così duraturi. Le patate di Freddi continuano a rifornire il nostro magazzino e raggiungono anche le mense per i poveri”. 

Magazzino-AzioneSolidale-Freddi

    LA TRACCIABILITÀ

Per la gestione della raccolta e della distribuzione Azione Solidale utilizza ampi magazzini (circa 600 mq) per lo stoccaggio delle merci ricevute con annesse due celle frigorifere per la conservazione di prodotti freschi, da 0 a 4 °C e una per i prodotti a regime di freddo profondo da 0 a – 18 °C . Per il ritiro dei prodotti il magazzino ha anche in dotazione due furgoni (uno refrigerato). 

“Le associazioni da noi accreditate, tutte appartenenti al Terzo settore – continua Maggese – raggiungono il nostro magazzino per il ritiro dei prodotti. Un percorso completamente tracciabile grazie a un programma gestionale per il carico e lo scarico dei prodotti. Accompagniamo i prodotti con una bolla di consegna e alle associazioni viene rilasciato un atto notorio di quanto ricevuto per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legislazione vigente”. 

Il lavoro dell’associazione e dei volontari, oggi circa 30 attivi, è continuato anche durante la pandemia. “È stato difficile organizzarsi – ricorda il vice presidente –, ma siamo stati fermi per poco. Questo è stato possibile anche grazie alla grande disponibilità delle aziende come Freddi Prodotti Ortofrutticoli, che ha continuato a rispondere alle richieste di aiuto”. 

GiovanniMaggese-Azione Solidale-Freddi

    DI POVERTÀ IN POVERTÀ

L’esperienza di Azione Solidale mostra anche quanto nel tempo siano aumentate le povertà e le richieste di aiuto. “Oggi siamo arrivati a un migliaio di tonnellate di prodotti alimentari raccolti e distribuiti. Rispetto al passato l’incremento è significativo, parliamo di circa un 30% in più. Basti pensare che, prima della pandemia, le tonnellate erano circa 600-700. Questo spinge ad incrementare le nostre attività e a ricercare il sostegno delle aziende, che diventa sempre più importante”.

La pandemia ha lasciato segni profondi nel tessuto sociale. Oltre agli aspetti sanitari, relazionali ed economici, le associazioni impegnate nella solidarietà hanno affrontato un incremento delle richieste di aiuto. “Lo scorso anno – conclude Maggese – il contributo della Regione Emilia-Romagna per l’emergenza sanitaria ci ha permesso di avere un po’ di ossigeno, ma ora le difficoltà aumentano. Oltre alla mancanza di contributi ora Azione Solidale, come tutte le associazioni impegnate nella solidarietà e tutte le attività economiche, devono fare i conti con i costi dell’energia e del carburante. Noi ci sosteniamo attraverso il contributo annuale delle associazioni accreditate, con il 5 per mille, eventuali donazioni, ma la domanda è sempre la stessa: riusciremo il prossimo anno ad andare avanti con il nostro progetto di solidarietà?”.